Sai, Pier Luigi, nel mio settore non vieni remunerato per le ore lavorate ma per il risultato che riesci a portare. E sempre più spesso neanche per quello. Se ci pensi, in effetti, anche in questo momento io sto lavorando, senza essere remunerato: per la piattaforma, per l'algoritmo. Anche questa mia risposta è quello che viene chiamato "un contenuto". Il tempo che tu impiegherai a leggerla verrà conteggiato nei consuntivi di fine anno che saranno poi presentati agli investitori al primo consiglio di amministrazione e faranno salire il titolo in borsa... Lavoriamo tutti tutto il giorno, almeno 18 ore al giorno, senza che neanche ce ne rendiamo conto.
Quindi lavori a cottimo. Non ore di lavoro ma quantità di produzione. La riflessione semmai è se la quantità di produzione individuale nella azienda non sia valutabile indipendentemente dalla quantità di produzione totale di coloro che concorrono al prodotto finale della azienda. Non so se mi sono spiegato.
No, è più che altro una questione di qualità, non di quantità. Quando ho iniziato, tanti anni fa, nelle agenzie di pubblicità, chi lavorava nel reparto creativo non aveva orari di ingresso o di uscita. Si dava per scontato che, se stavi preparando una nuova campagna, ci pensassi anche mentre eri a letto con la tua ragazza. Lasciai quel mondo quando cominciarono ad apparire i primi cartellini da timbrare...
Riusciresti a cambiare lavoro, trovandone uno dove lavori meno ore e guadagni lo stesso?
Sai, Pier Luigi, nel mio settore non vieni remunerato per le ore lavorate ma per il risultato che riesci a portare. E sempre più spesso neanche per quello. Se ci pensi, in effetti, anche in questo momento io sto lavorando, senza essere remunerato: per la piattaforma, per l'algoritmo. Anche questa mia risposta è quello che viene chiamato "un contenuto". Il tempo che tu impiegherai a leggerla verrà conteggiato nei consuntivi di fine anno che saranno poi presentati agli investitori al primo consiglio di amministrazione e faranno salire il titolo in borsa... Lavoriamo tutti tutto il giorno, almeno 18 ore al giorno, senza che neanche ce ne rendiamo conto.
Quindi lavori a cottimo. Non ore di lavoro ma quantità di produzione. La riflessione semmai è se la quantità di produzione individuale nella azienda non sia valutabile indipendentemente dalla quantità di produzione totale di coloro che concorrono al prodotto finale della azienda. Non so se mi sono spiegato.
No, è più che altro una questione di qualità, non di quantità. Quando ho iniziato, tanti anni fa, nelle agenzie di pubblicità, chi lavorava nel reparto creativo non aveva orari di ingresso o di uscita. Si dava per scontato che, se stavi preparando una nuova campagna, ci pensassi anche mentre eri a letto con la tua ragazza. Lasciai quel mondo quando cominciarono ad apparire i primi cartellini da timbrare...
A questo punto sono proprio curioso di sapere che tipo di lavoro è….quello tuo attuale.
Non mi ci far pensare. Sto cercando di smettere… 😬