Vita di M.
È sbagliato raccontar le favole ai bambini per ingannarli. Bisogna raccontarle ai grandi per consolarli. (Marcello Marchesi, “Essere o benessere”, 1962)
C’era una volta un enorme escremento fumante, depositato in un giardino da un pastore tedesco di passaggio. Due piccole mosche, la madre e il figlioletto adolescente, si avvicinarono svolazzando nella loro caratteristica curva concospirale.
ZAZZZ: A tavola!
ZIZZZ: Ma basta! Non ce la faccio più.
ZAZZZ: Che hai da lamentarti, figliolo?
ZIZZZ: Sempre la stessa zuppa! Non può essere tutto qui…
ZIZZZ: Io non ce la faccio più con questa vita di mmm...mosca!
ZAZZZ: Guardati intorno, Zizzz. Siamo milioni. E facciamo tutti le stesse cose. Sarai mica l’unico furbo?
ZIZZZ: Ma non possiamo continuare a mangiare merda senza lamentarci!
ZAZZZ: Che cosa hai detto che mangiamo?
ZIZZZ: Merda. Perché, tu come la chiami?
ZAZZZ: ... Nutella. No?
ZIZZZ: Brava, brava! Continua a credere a tutto quello che ti dicono, brava.
ZAZZZ: È nutriente. Il sapore è sempre una sorpresa. E se la pesti porta fortuna. Tu come la chiami?
ZIZZZ: Me/
ZAZZZ: Nu-tel-la! Le mosche - lo sanno tutti - mangiano la Nutella, da generazioni e generazioni. E adesso è arrivato Piero Angela, qui...
ZIZZZ: Chi?
ZAZZZ: Ma cosa ti vengo a spiegare a te che non hai mai dato neanche una capocciata a un televisore! Va, va... se non hai fame, me la mangio io, tutta questa Nutella. A costo di farmi venire i brufoli.
ZIZZZ: I brufoli?
ZAZZZ: Seee! (cantilenando) Se mangi troppa Nutella ti vengono i brufoli sul culo. Te l’ho detto mille volte..
ZIZZZ: Ma se io neanche lo so dove ce l’ho, il culo!
ZAZZZ: È lì dietro la schiena, ma che non ce li hai gli occhi? Lì sotto. Non mi dire che non sai da dove esce la...
ZIZZZ: Nutella?
ZAZZZ: Pupù.
ZIZZZ: Ascolta, ma’, chiamala come ti pare però... sinceramente, non mi dire che a te ‘sta roba piace?
ZAZZZ: Non mi fa impazzire, non sarà il mio piatto preferito, ma qual è l’alternativa?
ZIZZZ: McDonald’s! Merda per merda...
ZAZZZ: Che schifo, Zizzz! Quella roba ti ammazza!
ZIZZZ: Possibile che non si trovi altro da mangiare?
ZAZZZ: Eeeh... c’è la crisi, amore mio.
ZIZZZ: Sì, ma i ristoranti sono pieni!
ZAZZZ: E infatti, ecco il risultato. Nello specifico, non ho ancora assaggiato ma direi a naso... ristorante cinese! Oggi cucina etnica, contento?
ZIZZZ: Quindi, fammi capire: la loro si chiama...
ZAZZZ: Nutella.
ZIZZZ: Mentre noi facciamo la...
ZAZZZ: Pupù.
ZIZZZ: E non cogli una sottile incongruenza in tutto ciò?
ZAZZZ: Noi mosche non siamo fatte per “cogliere sottili incongruenze”...
ZIZZZ: No? E che cosa siamo, invece?
ZAZZZ: Siamo ditteri cosmopoliti e ubiquitari. L’ha detto Piero Angela. E viviamo una relazione di commensalismo con l’uomo, cosa che ci colloca ai vertici della catena alimentare.
ZIZZZ: Ah, quindi è per questo che a noi tocca tutta questa Nutella: siamo stati bravi.
ZAZZZ: Magari possiamo mangiare anche altre cose, ma purtroppo adesso c’è la crisi e ci dobbiamo accontentare della Nutella. Non è colpa di nessuno.
ZIZZZ: Ah, mia no di certo! Non vedo perché questa la fanno loro ma me la devo mangiare io!
ZAZZZ: E basta fare la mosca bianca! La realtà è questa, dobbiamo fare tutti qualche sacrificio, non è il momento di fare gli schifiltosi... Vedrai che presto finirà.
ZIZZZ: Sì, ma sono sicuro che ne arriverà dell’altra. Magari di un altro sapore...
ZAZZZ: Lo so, è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo. Dai, che noi in fondo siamo anche fortunati! Pensa che c’è gente che non arriva neanche alla terza settimana...
ZIZZZ: Eh. E neanche noi.
ZAZZZ: Ma come no!
ZIZZZ: Viviamo sì e no dieci giorni, mamma. L’ho sentito in un podcast.
ZAZZZ: Minchia! Così poco???
ZIZZZ: Sempre che prima non finisci sul giornale com’è successo a papà...
ZAZZZ: Eeeh... la vita è una scoreggia.
ZIZZZ: Per fortuna non ha sofferto. Un colpo. Secco.
ZAZZZ: Solo dieci giorni...
ZIZZZ: Anche meno, se continui a mangiare così. Ma Angelo Piera non te l’ha detto, questo?
ZAZZZ: L’avrà pure detto, ma dopo un po’ che sei lì che prendi a capocciate la tv, non è che proprio sei lucidissimo... E pensare che mi sembra ieri che ero ancora una larva.
ZIZZZ: Guarda che era ieri!
ZAZZZ: (mastica) Sai, Zizzz: una volta mio padre - ero giovane, avrò avuto sette, otto ore - mi ha preso da parte e indovina che cosa mi ha detto? “Guarda, figliola, un giorno tutto questo sarà tuo!”
ZIZZZ: Beata te, che almeno il nonno ti ha lasciato qualcosa. Io ieri ho dovuto pedinare un sanbernardo per mezza giornata.
ZAZZZ: Hai trovato un sanbernardo, che culo! Con questa crisi ormai la gente si compra solo quei canetti da borsetta che non ci mangi niente...
ZAZZZ: Dai, diamoci da fare, se no non finiremo mai. Abbiamo solo una settimana...
ZIZZZ: Ma dobbiamo proprio mangiarla proprio tutta, mamma?
ZAZZZ: Sì. Ce lo chiede l’Europa!
ZIZZZ: È troppa. Ci vorrebbe un tecnico. (masticando) Senti, mamma: ma tu ci credi in Dio?
ZIZZZ: No, perché... pensavo... se Dio esiste, no? Ma allora perché alle api ha fatto succhiare i fiori mentre a noi, invece...
ZAZZZ: Devono avere un sindacato più forte. Sono api operaie, avranno la FIOM...
ZIZZZ: Ecco, vedi!? E noi invece ci facciamo andare bene tutto! Non ci ribelliamo mai. Mai uno sciopero...
ZAZZZ: Tanto, che cosa vuoi che cambi?
ZIZZZ: È anche per questo che sto pensando di entrare in politica.
ZAZZZ: In politica? Tu?
ZIZZZ: Sì, ho in mente… una nuova cosa marrone. “Sforza Italia”!
ZAZZZ: La politica è una cosa sporca, Zizzz.
ZIZZZ: Voglio scendere in campo per il mio Paese. L’Italia ha bisogno di qualcuno con le zampe pulite! Sento già il profumo del domani...
ZIZZZ: Deve pur esistere un altro futuro per noi, non possiamo continuare a mangiar merda per tutta la vita!
ZAZZZ: Tanto, che vuoi che sia? Per otto giorni...
ZIZZZ: Ecco, lo vedi? Sei rassegnata come un moscerino in autostrada.
ZAZZZ: Sì, ma loro la prendono contromano, mentre io sono dalla parte giusta della Storia: quella dove vanno tutti, non cerco scorciatoie, non voglio sorpassare, io sono contenta così.
ZIZZZ: (smette di masticare) Ma certo! Basta che ti diano qualche speranza ogni tanto, vero? Magari la pubblicità del Bifidus Acti-regularis in tv, e subito pensi: “Vedi? C’è quella con la pancia gonfia... Fra un po’ ci sarà da mangiare per tutti!” E così che ci tengono buoni, ma non l’hai ancora capito!?
ZAZZZ: È maleducazione parlare con la bocca piena, figliolo! Quante volte te lo devo ripetere?
ZIZZZ: Basta che qualcuno ci prometta la nostra dose quotidiana di merda e non chiediamo altro, non riusciamo neanche a immaginarci altro!
ZAZZZ: Ho capito perché non ti piace la Nutella: sei diventato comunista, ti mangi le larve!
ZIZZZ: Dimmi un po’, mamma: lo sai come hanno chiamato la loro capitale, i comunisti?
ZAZZZ: Ce l’ho qui, sulla punta della lingua...
ZIZZZ: Mosca. E sai perché?
ZAZZZ: (con la lingua di fuori) Leggi qui, che c’è scritto?
ZIZZZ: Perché stavano nella merda. Come noi. Ma poi le cose sono cambiate e adesso stanno meglio di noi. La crisi finirà, mamma. E siamo noi che possiamo farla finire. Adesso! Ribelliamoci! Io vedo la luce in fondo al tunnel.
ZAZZZ: Ah, sì? E di che colore è?
ZIZZZ: È bellissima... è azzurra... brillante... elettrizzante! Vieni con me?
ZAZZZ: Basta. Questo è un paese di merda! Io me ne vado a vivere all’estero...
ZIZZZ: Sì, vai, vai. Ma guarda che come si mangia qui da noi...















A volte il digiuno è salvifico 🥰
...la vita è una scoreggia😂😁